Istituto di Istruzione Secondaria Superiore - Liceo ed istituto tecnico

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REGOLAMENTO COMITATO STUDENTESCO

Art. 1 

Finalità della scuola  

La scuola è luogo di istruzione, formazione ed educazione. L’acquisizione di conoscenze e competenze e lo sviluppo delle capacità connessa ad una coscienza critica si realizzano mediante lo studio, il confronto e lo scambio delle prospettive culturali e delle idee.

Di questo processo gli studenti sono protagonisti e artefici insieme agli insegnanti ed al personale scolastico e non possono essere considerati né considerarsi come meri frequentatori di aule.

Art. 2 

Il Comitato Studentesco

Il Comitato Studentesco è previsto dal D.L. 16.4.94 n. 297 all’art. 13 c. 4 come espressione dei rappresentanti degli studenti. Esso è quindi la legittima espressione e rappresentanza della volontà e degli orientamenti di tutti gli studenti dell’Istituto e l’organo di organizzazione autonoma della partecipazione degli studenti alla vita scolastica: collabora alla tutela dei diritti e all’espletamento dei doveri degli studenti senza discriminazione alcuna.

E’ costituito da tutti i rappresentanti di classe ed è integrato dai rappresentanti degli studenti eletti nel Consiglio di Istituto e nella Consulta Provinciale.

Esso "può esprimere pareri o formulare proposte direttamente al Consiglio di Istituto", come previsto dal D.L. cit. art. 13 c. 5.

Il Comitato Studentesco non può fare esplicito riferimento a partiti o a ideologie politiche né ad altre associazioni studentesche. Tale scelta è lasciata agli studenti a livello individuale.

Nessuno può parlare in nome del Comitato Studentesco se non delegato dallo stesso.

Art. 3

Funzioni

Il Comitato si ritiene interessato e partecipe ad ogni questione che interessi la vita degli studenti all'interno dell'Istituto.

Il Comitato vuole essere strumento di partecipazione democratica degli studenti nella gestione della scuola.

Il Comitato intende essere unico organo decisionale degli studenti all'interno dell’Istituto, ribadendo che ogni decisione riguardante gli studenti deve essere preventivamente discussa e messa ai voti esclusivamente in questa assemblea.

Il Comitato esprime pareri che possono essere comunicati ai consigli di classe o d'istituto.

Compiti fondamentali del Comitato Studentesco sono:

  • verificare l'andamento del PTOF e del Regolamento d'Istituto;
  • richiedere le assemblee d'istituto;
  • verificare l'attuazione delle delibere d'istituto;
  • creare commissioni orizzontali per discutere o verificare qualsiasi iniziativa promossa dall’Istituto;
  • organizzare attività di accoglienza per le classi prime, portando a conoscenza dei nuovi studenti strutture e funzioni della scuola;
  • promuovere iniziative culturali;
  • sostenere il giornalino della scuola.

Il Comitato può svolgere altri tipi di attività e non è obbligato a trovare una soluzione per le attività elencate all'articolo 3.4, qualsiasi tipo di attività deve essere pertinente all'istituto e deve essere presentato prima dell'assemblea ad un componente del direttivo.

Art. 4

Componenti 

Sono ritenuti componenti del Comitato i rappresentanti di classe, d'istituto e della consulta provinciale della componente studentesca legalmente eletti ogni anno.

Vi possono altresì prendere parte, con possibilità d'intervento ma non di voto, tutte le persone interessate alle argomentazioni del Comitato, previo accordo con il Presidente dell'assemblea.

Art. 5 

Direttivo

Composto dai Rappresentanti D'Istituto e della Consulta e dal Presidente, eletto mediante votazione segreta con un minimo di 2 urne. L’elezione del Presidente avviene a maggioranza assoluta dei componenti il Comitato. Qualora la prima abbia avuto esito negativo, dalla seconda votazione in poi è sufficiente la maggioranza relativa dei votanti. In caso di parità di voti, la votazione deve essere ripetuta fino al raggiungimento della maggioranza dei voti in favore di uno degli eleggibili.

Qualora vi siano imprevisti o problematiche tecniche, e con l'approvazione della maggioranza dei rappresentanti (classe, istituto, consulta), vi è la possibilità di una votazione per alzata di mano o per file.

Si possono candidare solamente i rappresentanti di classe, non sono ammessi alle candidature i rappresentanti d'istituto e la consulta.

Gli studenti che si candidano per la presidenza del comitato studentesco dovranno dare una motivazione con un breve discorso a tutti i rappresentanti.

Il conteggio dei voti, qualora sia segreto (vedi art.5), dovrà essere fatto durante l'assemblea. Il conteggio verrà fatto da 2 rappresentanti per urna. Gli scrutinatori non possono essere dei candidati.

Il Presidente nomina 2 Vice Presidenti, 1 Segretario e 1 Vice Segretario del Comitato, che deve esprimere parere favorevole sulle nomine.

Il Presidente ed i Vice, il Segretario ed i Vice costituiscono, insieme ai rappresentati d’istituto e della Consulta Provinciale degli studenti il Direttivo del Comitato Studentesco.

Il Presidente, o in sua assenza i Vice Presidenti, rappresenta assieme ai Rappresentanti D'Istituto e della Consulta il Comitato Studentesco, dirigono la conversazione, assegnano la parola, indicono le votazioni, proclamano i risultati.

Il Segretario, o in sua assenza i Vice Segretari, prende nota degli esiti delle votazioni e redige il verbale della seduta.

Il verbale verrà riletto alla successiva convocazione del comitato e dovrà essere approvato all'unanimità dalla direttiva per renderlo ufficiale.

All'ultima assemblea del Comitato dovranno essere approvati 2 verbali, quello dell'assemblea precedente e quello fine ultima assemblea.

Il verbale dopo essere stato approvato dovrà essere portato in Direzione o dal Presidente del Comitato o da un componente del Direttivo da lui scelto (vedi art.5).

Art. 6 

Compiti Del Direttivo

Compito del Direttivo è garantire l'esercizio democratico dei diritti degli studenti nelle assemblee, come previsto dal D.L. cit. art. 14 c. 4, e nelle riunioni del Comitato Studentesco e il loro svolgersi democratico; la concreta gestione di tale compito è affidato al Presidente del Comitato Studentesco e ai due vicepresidenti.

Il Direttivo ha il compito di preparare le riunioni del Comitato e di dare esecuzione alle deliberazioni emesse in tali riunioni.

Il Direttivo può svolgere eventuali altre funzioni delegate dal Comitato Studentesco.

Nessuna delega può essere data a tempo indeterminato al Direttivo, al Presidente o ad altri.

Il Direttivo designa gli studenti che sono chiamati a collaborare nei gruppi di lavoro e nelle articolazioni del Collegio Docenti.

Art. 7 

Presidente Del Comitato

Il Presidente del Comitato svolge i seguenti compiti:

  • Presiede assieme ai Rappresentanti D'Istituto e della Consulta le riunioni del Comitato studentesco e del Direttivo; concorda con i Rappresentanti D'Istituto e della Consulta i giorni e gli orari di convocazione del comitato.
  • Dopo aver concordato il giorno e l'orario per la convocazione il presidente dovrà portare la richiesta al Dirigente Scolastico, o a un suo vice, per poterla approvare o discutere di eventuali problematiche per tal data, se ve ne siano.
  • Il presidente rappresenta gli studenti nei rapporti con le altre componenti interne all’Istituto e con gli Enti esterni (associazioni, istituzioni ecc.).
  • Convoca le assemblee.
  • Garantisce lo svolgimento democratico e regolare.
  • Controfirma il verbale della seduta.
  • Mantiene i contatti fra i rappresentanti di ogni grado.
  • Raccoglie e presentare eventuali documenti e mozioni.
  • Nomina un segretario di sua fiducia e un suo vice.
  • Nomina 2 Vicepresidenti.

 Il Comitato deve esprimere parere favorevole alle nomine.

Art. 8

Segreteria del comitato studentesco

Il presidente nomina un segretario che si occupa di redigere il verbale della seduta, di curare le procedure di voto e di scrutinio, di controllare le presenze, di inviare copia del verbale agli assenti e al Dirigente Scolastico.

Oltre al segretario il presidente nomina un vicesegretario. Il Comitato deve esprimere parere favorevole alle nomine.

Sono alle sue dipendenze le Commissioni Sorveglianza e Controllo presenze.

Art. 9 

Commissione sorveglianza

Nominata dal Direttivo del Comitato Studentesco, che deve esprimere parere favorevole alle nomine, a cui sono delegate le funzioni di:

  • Sorveglianza e controllo dell’ordine civile nelle Assemblee.
  • Controllo ed ausilio alle procedure di votazione.
  • La commissione è composta da 10 membri.

Nella commissione deve essere presente uno studente per ogni indirizzo di studio. Poiché nell’Istituto nell’anno 2018 sono presenti 7 indirizzi, tra i dieci membri della commissione sette devono appartenere a indirizzi diversi. Qualora il numero di indirizzi cambiasse all'interno dell'istituto, cambierà anche il numero di studenti.

Gli studenti che verranno scelti dovranno appartenere come minimo al quartoanno.

Gli studenti che verranno scelti dovranno principalmente essere già rappresentanti di classe, qualora il numero di studenti non corrispondesse al numero richiesto, verranno scelti altri studenti.

Art. 10

Commissione controllo presenze

La commissione è nominata dal Direttivo del Comitato Studentesco, che deve esprimere parere favorevole alle nomine, a cui sono delegate le funzioni di:

  • Identificazione dei Componenti del Comitato.
  • Compilazione dell’apposito modulo di presenza, sottoscritto dal Responsabile e poi consegnato alla Segreteria del Comitato.

La Commissione è composta da 4 membri, coordinati dal segretario.

Gli studenti scelti dovranno principalmente essere già rappresentanti di classe, qualora il numero di studenti non corrispondesse al numero richiesto, verranno scelti altri studenti.

La Commissione dovrà compilare il foglio delle presenze e far firmare a ciascun rappresentante.

Art. 11

Commissioni del comitato studentesco

Il Comitato Studentesco può nominare delle commissioni cui delegare determinate funzioni di controllo, organizzative o d’inchiesta.

Possono essere membri delle suddette commissioni anche studenti non appartenenti al Comitato Studentesco, ma almeno uno dei componenti deve essere o un membro del Direttivo del Comitato Studentesco o un rappresentante di classe.

Le commissioni alla fine del loro compito o alla fine della giornata dovranno mostrare un rapporto che verrà esposto durante l'assemblea, una copia dovrà anche essere data al segretario che la consegnerà al Dirigente Scolastico.

Art. 12

Riunioni

Le riunioni del Comitato Studentesco si svolgono dopo la concessione del locale da parte del Dirigente Scolastico. La richiesta deve contenere: data ed ora, l'ordine del giorno e copia allegata di eventuali documenti da esaminare.

Il Dirigente Scolastico si occupa di reperire un locale adeguato all'interno della scuola, indicando il giorno e l'ora in caso della non disponibilità del locale nella giornata richiesta.

Le riunioni del Comitato si svolgono all'interno della scuola e devono essere richieste con anticipo di dieci giorni se si richiede l'utilizzo dell'auditorium (i giorni possono cambiare se viene cambiato luogo).

Gli aventi diritto, ovvero i rappresentanti di classe, d'istituto e della consulta, e chiunque ne fosse interessato, saranno convocati tramite circolare contenente l'ordine del giorno.

Il controllo delle presenze è affidato alla Commissione Controllo Presenze.

La partecipazione alle riunioni del Comitato Studentesco è auspicabile e consigliata.

La presenza viene verificata tramite l'appello dei componenti il Comitato e di coloro che sono ammessi dal presidente. I dati sono allegati al verbale dal segretario.

Il Comitato si riunisce almeno una volta ogni 2 mesi.

Il verbale viene redatto dal segretario del Comitato. Deve riportare luogo, data e ora della riunione, l'ordine del giorno, il resoconto della discussione, documenti, mozioni, votazioni, foglio delle presenze come previsto dall'art. 15. Il verbale reca in calce la firma di tutto il Direttivo.

Le riunioni dell'assemblea ed ogni suo atto sono di pubblico dominio; i verbali sono depositati presso la segreteria dell'Istituto e possono essere consultati dagli interessati.

Una copia verrà affissa all'albo degli studenti, bacheche.

Art. 13

Ruolo del Dirigente Scolastico nelle riunioni del comitato studentesco

Possono partecipare alla seduta il Dirigente Scolastico o un suo delegato che può intervenire sui punti posti all'o.d.g. dal Dirigente Scolastico stesso e, previa richiesta, sui punti autonomamente fissati dagli studenti; il Dirigente scolastico, in ogni caso, garantisce che il tutto si svolga nel rispetto del regolamento.

Il Dirigente Scolastico o il suo delegato hanno potere di intervento nel caso di violazione del regolamento o di constata impossibilità di ordinato svolgimento (D.L. cit. art. 14 c. 5): ciò comporta la possibilità di allontanamento di chi turba lo svolgimento della riunione o, in casi di particolare gravità, la sospensione o lo scioglimento della riunione.

Art. 14

Votazioni

Vengono poste ai voti le questioni riguardanti gli studenti, mozioni o problematiche emerse dai consigli di classe e d'istituto, mozioni promosse da singoli studenti o gruppi di essi operanti all'interno della scuola, documenti prodotti da gruppi di lavoro.

Hanno diritto di voto tutti i rappresentanti di classe, d'istituto e della consulta della componente studentesca, con i limiti posti dall'art. 15.

Le votazioni possono svolgersi a scrutinio palese o segreto, per alzata di mano, con schede di votazione o con l'apposizione della firma del componente in calce alla mozione scritta, specificando la propria posizione (favorevole - contrario - astenuto). La scelta della modalità di voto è a discrezione della maggioranza del comitato studentesco.

Le delibere richiedono la presenza di almeno il 50%+1 degli aventi diritto al voto con la maggioranza semplice dei voti. In caso di parità si rifarà una seconda votazione, nell'eventualità di una seconda parità sarà il direttivo a scegliere, se all'interno del direttivo non si arriva ad una conclusione saranno i rappresentanti d'istituto a scegliere.

I risultati devono essere resi pubblici all'interno della stessa assemblea, qualunque sia il metodo di voto.

Art. 15

Documentazione

I componenti del Direttivo si impegnano a depositare presso la segreteria entro la fine dell'anno scolastico i più importanti documenti approvati durante l'anno. Inoltre depositeranno una lista delle iniziative in corso d'opera.

La dirigenza metterà a disposizione tale materiale ai futuri rappresentanti d'istituto. Il materiale reso disponibilesarà accessibile online.

Art. 16

Modifiche al regolamento

Eventuali richieste di modifica al presente regolamento devono essere inoltrate al presidente del Comitato Studentesco in forma scritta da almeno dieci firmatari componenti il Comitato.

Qualora vi siano le 10 firme il cambiamento verrà portato all'o.d.g. e votato all'interno dell'assemblea.

Art. 17

Procedure d’emergenza

In via del tutto eccezionale, qualora non si potessero rispettare le condizioni dettate dagli artt. 12 e 13, in casi di estrema gravità ed urgenza, è dato mandato al Direttivo di agire e prendere posizione.

Art. 18

Continuità

Al fine di agevolare i lavori del comitato studentesco, il Comitato può essere convocato prima delle elezioni dei rappresentanti di classe, d’istituto e della consulta provinciale.

Il comitato provvisorio si attiene a tutte le norme contenute nel presente regolamento ed è composto dai rappresentanti di classe, d’istituto e della consulta provinciale dell’anno precedente regolarmente iscritti per l’anno scolastico in corso. Viene coordinato dal Presidente o dal Vicepresidente dell’anno precedente; qualora il Presidente, o il Vicepresidente, non risultasse più iscritto, il Comitato verrà presieduto dal componente più anziano d’età che nominerà un segretario provvisorio.


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