Istituto di Istruzione Secondaria Superiore - Liceo ed istituto tecnico

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FUNZIONAMENTO ORGANI COLLEGIALI

Art. 8

Consiglio d'Istituto e sua composizione

Essendo la popolazione scolastica di questo Istituto superiore ai 500 alunni, il Consiglio d’Istituto risulta così composto:

Il Dirigente Scolastico

8 rappresentanti del personale docente

2 rappresentanti del personale A.T.A.

4 rappresentanti dei genitori

4 rappresentanti degli studenti

La durata in carica dei membri del Consiglio d’Istituto è di 3 anni scolastici, salvo la rappresentanza studentesca, che viene rinnovata annualmente.

Art. 9

Giunta esecutiva e sua composizione

Viene eletta in seno al Consiglio una Giunta Esecutiva composta da:

1 docente

1  ATA

1 genitore

1 studente

Della Giunta fanno parte di diritto il Dirigente Scolastico, che la presiede ed ha la rappresentanza dell'Istituto, ed il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi, il quale svolge anche le funzioni di segretario della Giunta stessa.

La durata in carica dei membri della Giunta Esecutiva è di 3 anni scolastici, salvo la rappresentanza studentesca, che viene rinnovata annualmente.

Art. 10

Presidente, vicepresidente e segretario del Consiglio d'Istituto

II Consiglio è presieduto da uno dei suoi membri scelto tra i rappresentanti dei genitori, eletto a maggioranza assoluta dai suoi componenti.

Qualora non si raggiunga detta maggioranza nella prima votazione, il presidente è eletto a maggioranza relativa dei votanti in una seconda votazione, in caso di parità si procede ad altra votazione.

In caso di assenza del Presidente assume le funzioni di Vicepresidente il membro più anziano della componente genitori. Le funzioni di Segretario del Consiglio sono affidate dal Presidente ad un membro della componente docenti.

Art.11

Attribuzioni del Consiglio d'Istituto e della Giunta

II Consiglio d'Istituto delibera il bilancio preventivo ed il conto consuntivo e dispone in ordine all'impiego di mezzi finanziari per quanto riguarda il funzionamento amministrativo e didattico dell'Istituto ai sensi dell'art.2 e art.33 del Decreto n°44 del 01/02/01.

Il Consiglio d'Istituto, fatte salve le competenze del Dirigente Scolastico, del Collegio dei Docenti e dei Consigli di Classe, ha potere deliberante, su proposta della Giunta, per quanto concerne l'organizzazione e la programmazione della vita e dell'attività della scuola sulle materie regolate dall'art. 10 del T.U. D.L. n. 297 del 16/04/94; art. 16 DPR 275/1999 e nei limiti della disponibilità di bilancio.

La Giunta Esecutiva propone il Bilancio preventivo e il conto consuntivo, prepara i lavori del Consiglio di Istituto, fermo restando il diritto di iniziativa del Consiglio stesso.

Art. 12

Durata, decadenza e surroga

Ogni membro eletto dura in carica 3 anni scolastici, fatta eccezione per i rappresentanti degli studenti che vanno rinnovati annualmente.

Coloro i quali durante il periodo del loro incarico perdono i requisiti di eleggibilità o si dimettono volontariamente verranno sostituiti dai primi non eletti nelle rispettive liste. In caso di esaurimento delle liste, si procederà ad elezioni suppletive, conformemente a quanto prevede l'art.35 del T.U. D.L. 297/94.

Decade dall'incarico qualunque membro che non sia intervenuto per 3 sedute consecutive del Consiglio senza adeguata giustificazione ai sensi dell'art.38 del T.U. D.L. n. 297 del 16/04/94.

Art.13

Convocazione del Consiglio d'Istituto e della Giunta

II Consiglio si riunisce almeno una volta ogni 2 mesi durante l'anno scolastico, su convocazione del Presidente, della Giunta Esecutiva, o almeno di un terzo dei suoi membri, in ore non coincidenti con l'orario delle lezioni. La data, l'ora di convocazione e l'ordine del giorno dovranno essere comunicati dal Presidente ai membri componenti con almeno 5 giorni di anticipo. Il Dirigente Scolastico farà la stessa comunicazione a tutta la popolazione scolastica. In caso di particolare urgenza, valutata dal Presidente, il Consiglio d'Istituto può essere convocato con il solo preavviso di 24 ore. La Giunta è convocata dal Dirigente Scolastico (almeno in precedenza di ogni riunione del Consiglio d'Istituto). Essa inoltre sarà convocata entro 3 giorni ogni qualvolta ne facciano richiesta almeno due membri della Giunta stessa.

La convocazione dovrà essere comunicata ai membri della Giunta con almeno 2 giorni di anticipo. Le sedute della Giunta sono valide se sono presenti la metà più uno dei componenti in carica.

Art. 14

Formazione ed esame dell'ordine del giorno del Consiglio d'Istituto

La Giunta Esecutiva prepara l'ordine del giorno sulla base delle richieste formulate:

  • dal Dirigente Scolastico
  • dai singoli Consiglieri
  • dal Collegio dei Docenti
  • dall'Assemblea dei genitori
  • dall'Assemblea degli studenti
  • dall'Assemblea del Personale A.T.A.
  • dai Consigli di Classe

Sugli argomenti dell’ordine del giorno del Consiglio tutti gli organismi e tutte le componenti della scuola hanno il diritto di far pervenire, per iscritto, proposte e pareri al Consiglio di Istituto e/o alla Giunta, che devono allegarle agli atti e porle in discussione. Non possono essere posti in votazione argomenti che non figurino all'ordine del giorno contenuto nell'avviso di convocazione, fatti salvi motivi di urgenza, su richiesta del Presidente della Giunta e del Consiglio. Il Consiglio può invece votare a maggioranza una diversa successione dei punti da discutere.

 

Art. 15

Validità delle sedute

Tutte le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi; in caso di parità prevale il voto del Presidente. Quando si tratta di questione di persona, la discussione e le votazioni dovranno essere segrete, salvo esplicita richiesta degli interessati. Gli studenti minorenni non hanno voto deliberativo (cf. art. 8 com. 3 del T.U. D.L. n. 297 del 16.04.94) sulle materie di cui al 1 ° comma e al 2° comma, lettera B, art. 10 del T.U. D.L. n. 297 del 16.04.94.

Art. 16

Approvazione del verbale

II Segretario redige il verbale che deve contenere le deliberazioni assunte dal Consiglio oggetto della discussione, l'esito di eventuali votazioni, con relative motivazioni. Il verbale viene letto all'inizio della seduta successiva e si intende approvato se nessuno muove obiezioni. Occorrendo una votazione, questa ha luogo per alzata di mano. In merito al verbale non è concesso di prendere la parola, se non per proporre rettifiche o chiarire il proprio pensiero espresso nella seduta precedente.

Il verbale è firmato dal Presidente e dal Segretario e le delibere possono essere rese pubbliche solo dopo la loro approvazione.

Art. 17

Pubblicità degli atti

La pubblicità degli atti del Consiglio d'Istituto, disciplinata dall'art. 43 del T.U. D.L. n. 297 del 16.04.94, deve avvenire mediante affissione in apposito albo d'Istituto.

L'affissione all'albo onlineavviene dopo la seduta del Consiglio di Istituto successiva, in seguito all’approvazione del verbale della seduta precedente; la copia della deliberazione deve rimanere esposta per un periodo di 10giorni.

Si osservano inoltre le disposizioni in materia di accesso ai documenti amministrativi, di cui alla legge 7 agosto 1990 n. 241.

Art. 18

Disciplina delle sedute

II Consiglio di Istituto si riunisce nella sede della scuola in orari compatibili con le necessità di lavoro dei suoi membri, in ottemperanza al disposto dell'art. 6 della legge 14.1.1975 n. 1. Quando sia deciso dalla maggioranza dei due terzi dei membri, il Consiglio di Istituto può riunirsi anche al di fuori della scuola in caso di provata necessità. Le sedute del Consiglio sono pubbliche secondo i criteri espressi nell'art. 42 del T.U. D.L. n. 297 del 16.04.1994, eccetto quando l'argomento dell'ordine del giorno tratti di persone; durante le sedute il pubblico non ha diritto di parola.

Art. 19

Collegio Docenti

Il Collegio dei docenti è composto dal personale docentein servizio nell'Istituto ed è presieduto dal Dirigente Scolastico.

Ha potere deliberante e di proposta nelle materie regolate dall'art. 7 del T.U. D.L n. 297 del 16.04.1994 e D.L n. 275 dell’ 8.03.1999 - "Regolamento sull' autonomia".

Il Collegio dei Docenti si insedia all'inizio di ciascun anno scolastico e si riunisce secondo la programmazione approvata all'inizio dell'anno scolastico dal Collegio stesso, oppure quando il Dirigente Scolastico ne ravvisi la necessità oppure quando almeno un terzo dei suoi componenti ne faccia richiesta. Le riunioni del Collegio hanno luogo durante l'orario di servizio, in ore non coincidenti con l'orario di lezione. Le funzioni di Segretario del Collegio sono attribuite dal Dirigente Scolastico a uno dei docenti collaboratori.

In funzione delle esigenze di programmazione, ricerca, verifica e valutazione delle attività, il Collegio si articola in gruppi di lavoro o in Commissioni.

Art. 20

Consiglio di Classe

II Consiglio di Classe è composto dai docenti di ogni singola classe, da 2 rappresentanti eletti dai genitori degli alunni iscritti e da 2 rappresentanti degli alunni eletti dagli studenti della classe. I Consigli di Classe sono presieduti dal Dirigente Scolastico oppure da un docente suo delegato, membro del Consiglio, e si riuniscono in ore non coincidenti con l'orario delle lezioni. Le funzioni di Segretario del Consiglio sono attribuite dal Dirigente Scolastico, o dal docente delegato a presiedere, a uno dei docenti del Consiglio stesso.

Le competenze relative alla realizzazione del coordinamento didattico e dei rapporti interdisciplinari e le competenze relative alla valutazione periodica e finale degli alunni spettano al Consiglio di Classe con la sola presenza dei docenti. Il Consiglio può costituirsi, secondo la programmazione del Collegio Docenti, in assemblea di classe, a cui partecipano con diritto di parola anche gli studenti e i genitori che non sono rappresentanti eletti. Il Consiglio di Classe ha il compito di formulare al Collegio Docenti proposte in ordine all'azione educativa e didattica, e alle iniziative di sperimentazione, e con quello di agevolare ed estendere i rapporti reciproci tra docenti, genitori ed alunni.

Rientrano nella competenza dei Consigli di Classe, composti secondo il 1° comma del presente articolo, i provvedimenti disciplinari a carico degli alunni previsti dal regolamento di disciplina di cui all'art. 328 commi 2 - 4 del T.U. D.L. n. 297 del 16.04.1994. Il Consiglio di Classe ordinario è convocato dal Dirigente Scolastico secondo la programmazione approvata all'inizio dell'anno scolastico dal Collegio stesso. Possono essere convocati Consigli di Classe straordinari per motivi di particolare gravità o su richiesta del docente coordinatore o dei rappresentanti di classe (genitori o studenti). In questi casi il preavviso sarà in relazione alla gravità del problema.

 

 

 

 


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