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PRIMO LEVI (1919-1987)

L'UOMO, L'INTELLETTUALE, IL TESTIMONE

 

GIORNATA DELLA MEMORIA

28 GENNAIO 2017

BIBLIOTECA DI CERNUSCO SUL NAVIGLIO

 

Nell'intervento della prof. Elefteria Morosini dell'ITSOS Marie Curie, è stata sottolineata l'importanza che lo stesso Levi ha dato al rapporto con gli studenti, confrontandosi con centinaia di scolaresche in tutta Italia, che lo hanno invitato a commentare il suo libro.

Levi ha scritto di aver sempre cercato di soddisfare tutte le richieste, “tanto che ai miei due mestieri ne ho volentieri aggiunto un terzo,quello di presentatore e commentatore di me stesso, o meglio di quel lontano me stesso che aveva vissuto l'avventura di Auschwitz e l'aveva raccontata” , come scrive nell'Appendice dell'edizione del 1976 di Se questo è un uomo.

In questo testo ha risposto alle domande “che ricorrevano con costanza, e non mancavano mai” , che non trovavano risposte nel libro. Hanno preso così forma definita questioni, che verranno proposte nelle varie interviste che rilascerà e soprattutto in I sommersi e i salvati, il libro in cui è raccolta la summa del suo pensiero, e che ha fatto da guida ad attività didattiche innovative e coinvolgenti, di ricerca e di conoscenza del passato e del presente.

L'esperienza del Viaggio della memoria effettuato nel maggio 2015 a Mauthausen dalla classe oggi 4 B del Liceo delle scienze Umane dell'ITSOS è stata espressa in poesie e in un racconto in forma video, che ha emozionato i presenti.

Caterina Frustagli, autrice di un saggio sul'opera di Levi, ne ha poi sottolineato la grande capacità di comunicare con “linguaggio pacato e sobrio del testimone”.

Uno dei momenti più intensi è stato il ricordo di Levi proposto attraverso lettere e poesie indirizzate a Mario Rigon Stern, cui lo univa l'amicizia nata dalla condivisione di una sofferenza terribile, che entrambi hanno saputo raccontare, e l'amore per la montagna.


Pubblicata il 30 gennaio 2017

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